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August 10 Resoconto dei miei pensieri...dei miei ricordi...In certi momenti, pur non sapendo il perchè, ti ritrovi a pensare al passato, recente, remoto, momenti che sono stati e non saranno più. Da un pò di tempo mi ritrovo spesso a ragionare, meditare sul mio presente, e, soprattutto, sulla mia persona. E' già l'agosto 2009, rileggo momenti della mia vita di due anni fa che neanche ricordavo, può il tempo passare senza che ce ne rendiamo conto? Credo di si, e io mi ritrovo a riflettere spesso proprio su questo. Penso di non essere mai cambiato tanto come negli ultimi due anni, ed in fondo a 18 anni molti aspetti dovrebbero essere già quelli che ti porterai dietro come uomo. Invece a quasi 21 mi ritrovo completamente diverso, nel modo di pensare ed affrontare le cose. Penso al passato e mi ritrovo quasi con un buco, un vuoto. Ci sono dei mesi, che non ricordo, che sono volati senza lasciare nulla, non quelli recenti, ma scorrendo per le pagine del mio blog, noto che ci sono e come. Cosa succede? E' questo che vuol dire crescere? Buona parte della mia quotidianeità degli anni passati non esiste più, la scuola sembra lontana anni luce ma la ricordo spesso. Credo proprio che avrei potuto viverla in maniera diversa, più leggera. Non riesco a capire perchè in questo periodo penso così tanto, ricordo così tanto. Mi sono venute in mente delle immagini totalmente dimenticate ed accantonate nella mia mente, in zone che non credevo di avere più. Non ho mai pensato alla mia infanzia come in questi giorni. Ricordi positivi, ma perchè tornano ogni sera quando la testa cade sul cuscino? Certe emozioni mi sembrano quelle di una vita passata, come se quello di oggi non fossi io, ma il pro-nipote che legge le memorie di un parente del passato. C'è come un burrone nella linea del tempo della mia vita, questi ultimi anni sono diversi. Anche il modo con cui sto scrivendo questi miei pensieri è completamente diverso a quello di un paio di anni fa. Non ritrovo un percorso omogeneo nei miei ricordi. Ad un certo punto l'intensità di essi diminuisce, non per la loro importanza o quella delle persone che ne sono protagoniste, ma per il fatto che probabilmente prima stavo più tempo a farmi il fegato marcio sui miei problemi o sulle situazioni in sospeso. Adesso passo avanti, se sono felice non ci penso per non rovinare tutto, se non sto bene, invece, cerco di non deprimermi come qualche tempo fa. Gli ultimi tempi sembrano essere volati proprio per questo? Perchè adesso lascio scorrere per non rischiare di stare male? Qui ho ritrovato commenti di persone che non ricordavo di conoscere, ulteriore segnale che continua a farmi interrogare. E' come se nel mio "pensatoio" i ricordi più lontani fossero arrivati ad oggi con molta più usura. Questo è un flusso di pensieri, presi tali e quali dalla mia mente, poco razionali forse, ma assolutamente veri. Un'immagine dopo l'altra, una domanda dopo l'altra... Perchè ho questa sensazione? Perchè continuo a pensare di aver vissuto troppe cose tra il 2005 e il 2007, tutte troppo concentrate? Perchè gli ultimi due anni sembrano sfuggire tra le mie dita? March 29 Classifica marcatori Saint Mark Cup: 5° GiornataIl duo di testa allunga e adesso sul podio sale Samuè autore di una doppietta. Con lui anche Gabri Duc che riesce a mentenere la media spaccata di un gol a partita che ormai lo perseguita da qualche tempo. Tra i protagonisti della classifica assenti il buon Scisciocò, Peppe Paradise, Roberto e Lele, fermo ai box dopo la frattura al quinto metatarso del piede destro. Ecco la classifica aggiornata al termine del quinto turno:
1 - Scisciodighià 21
2 - Ale Cast 16 3 - Samuè 6 3 - Gabri Duc 6 4 - Scisciocò 5 5 - Salvo 4 5 - Lele 4 6 - Ale Presti 1 6 - Peppe Paradise 1 6 - Roberto 1 December 31 Una vita nuova, una persona diversaUn anno fa mi ritrovato qui a scrivere, a ricordare le tappe fondamentali che hanno segnato il mio 2007, tanti momenti che mi hanno fatto crescere e che, nel mio piccolo, mi hanno consentito di diventare sempre più uomo di quanto non lo fossi il giorno prima. Avevo definito il 2007 come l’anno più intenso della mia vita…che dire di questo 2008, dodici mesi che hanno segnato, di momento in momento, forse un grande passaggio, un grande cambiamento nella mia vita. Volevo tentare di diventare un giornalista sportivo, oggi dopo 365 giorni, dovrei parlare di così tante cose che probabilmente non basterebbe un intervento. Nei primi mesi di quest’anno ho dato le mie prime materie, e sino ad aprile la mia “quotidianeità” da normale studente universitario era andata avanti nel più canonico dei modi… Ma è da maggio che la mia vita è cambiata, forse in meglio, forse sono entrato nel freddo mondo del lavoro, ma in ogni caso mi sono tuffato con tutto me stesso nella mia prima avventura da giornalista che, ad oggi, mi ha consentito di conoscere un mondo che sino a quel momento avevo solo seguito dall’esterno con grande passione e con molta voglia di fare e, forse, di poterne far parte…un giorno. Da tifoso 19nne mi sono ritrovato alla conferenza stampa di presentazione di Nocerino, Amelia, Sabatini, all’interno di un contesto in cui fino a qualche mese prima sognavo di trovarmi, ed è allora che ho capito che dovevo metterci tutto l’impegno di questo mondo perché questa era una grande occasione. Oggi mi sto affacciando in radio ed in tv, collegamenti e servizi “on the road”, tra cui il primo da San Vito lo Capo in qualità di voce sportiva di Feel Rouge. Poi un’altra tappa….A settembre mi sono ritrovato a commentare da telecronista una partita di Coppa Italia di calcio a 5, che sino ad allora avevo unicamente praticato in quasi tutti i campetti della città. Ho pensato alle frasi ascoltate in 19 anni di calcio, ma dopo poco ho capito che il ritmo, l’intensità, il modo di coinvolgere erano delle mie doti naturali e che potevo davvero crescere di partita in partita. Dopo un girone di andata molta gente ha fatto i complimenti a Feel Rouge per questo giovane telecronista che fa vivere in questo modo le vicende di una squadra che sempre di più cresce e si fa notare. Immaginate la soddisfazione di sapere che amici d’infanzia, colleghi dei miei genitori, giocatori, allenatori, dirigenti, miei vecchi allenatori, i miei maestri delle elementari e di asilo, il mercoledì su Sky guardano la partita commentata da un ragazzo che cerca ad ogni parola di compiere un passo verso il proprio sogno. Sono uno che non fa mai i salti di gioia e che esterna molto la soddisfazione per il raggiungimento di traguardi ed ogni complimento mi pianta ancora di più i piedi per terra…Ho 20 anni, se pensassi di essere anche un pelo di più di quello che sono oggi sarei ridicolo. So di dover sudare ancora tanto, di avere tanti gradini e passi da muovere, ma sapere che c’è molta gente che tifa per me mi dà forza e mi spinge, anche secondo quella che è la mia indole, a migliorare sempre e a spendere ogni volta una parola migliore nella strada che mi conduce al mio sogno. L’avvio della mia carriera da giornalista mi ha posto in situazioni che già oggi devono essere affrontate con personalità, con le palle, e con la consapevolezza che il tempo del puro cazzeggiamento sta per svanire. Da un lato questo potrebbe mancarmi, ma dall’altro so che prima o poi dovevo compiere questo passo e se è successo già a 19 anni, vuol dire che doveva andare così. In questo 2008 ho cercato di crescere sotto tutti i punti di vista, come giornalista, come studente, come figlio, come amico, come persona e spero di esserci riuscito nel mio piccolo, perché in fondo so che qualcuno ci sperava. Un anno fatto di esperienze che mi hanno fatto crescere tanto e qui non sto più a parlare della “vita lavorativa”… Anche sotto questo aspetto oggi mi sento diverso rispetto al 31 dicembre del 2007…Ho di nuovo sofferto, gioito, vissuto momenti intensi e condivisi nel modo migliore…E’ un bene quando si tenta di migliorare come giornalista, dottore, ingegnere, ma se non cresci come persona, potrai diventare il migliore nel tuo campo, ma nella vita rimarrai comunque uno dei tanti…una splendida buccia, con un contenuto inesistente...mi piacerebbe che chiunque si senta parte, indipendentemente dalla rilevanza, di questo mio anno potesse lasciare una traccia del suo passaggio,un suo commento, una frase, un saluto dei suoi, mi farebbe tanto piacere...ed è proprio questo il motivo per il quale non ho citato nessun nome, mi piacerebbe che fosse ognuno di voi a farlo per se..da soli non si è molto e se qualcuno può ritenermi un buon amico, collega, fratello, pretendente, vecchio ricordo, allora vuol dire che il mio nome non è volato via insieme al vento… Auguri a tutti x 1 felice 2009, Alessandro Quel modo tutto mio di essere me stesso |
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